Testaroli della Lunigiana

Testaroli della Lunigiana

Introduzione

I testaroli al pesto sono un semplice ma gustoso piatto piatto tipico della cucina ligure della riviera di levante, si gusta facilmente infatti in Lunigiana e nello Spezino, le zone della Liguria al confine con la Toscana. In particolare la Lunigiana è la zona cinta fra l’inizio dei primi rilievi delle alpi Apuane e la foce del Magra, questo territorio prende il nome dall’antica città portuale romana di Luni (fondata nel 177 a.C) , importante sito archeologico celebre per le antiche l’anfiteatro e per le statue preistoriche a forma di stele.

La ricetta dei testaroli è veramente semplice, gli ingredienti: farina di grano setacciata, amalgamati con un pizzico di sale e con olio extravergine di oliva vanno a costituire una pastella non troppo liquida che viene poi cotta con un particolare tegame denominato “testo” per poi essere bolliti per qualche minuto in acqua bollente. Le origini sicuramente molto antiche e non documentate di questa preparazione culinaria, nascono come un piatto povero e facile da preparare. Il pesto alla genovese completa il condimento di questo piatto e lo impreziosisce di gusto e sapore. Una spolverata di Parmigiano Reggiano o pecorino completano la presentazione.

Ingredienti

Dosi per circa 4 persone

 Farina 00                 300g

Acqua tiepida           420g

Un pizzico di sale

Olio EVO                   2 cucchiai (utilizza Olio EVO Filiera Oleando Monocultivar Taggiasca)

Per Condire

Pesto alla genovese


 

 

 

 

 

 

 

Varianti

Se siete amanti della tradizione e avete familiarità con il mortaio potete preparare il vostro pesto alla genovese seguendo la ricetta di Oleando.

 Se invece volete sperimentare, provate anche il pesto di rucola o di pesto di zucchine.

Preparazione

La preparazione dei testaroli prevede la setacciatura della farina in una terrina larga, si aggiunge un pizzico di sale e si inizia a lavorare con una frusta la farina iniziando ad aggiungere gradatamente l’acqua tiepida. Si otterrà così una pastella non troppo fluida. Quando la acqua e farina saranno completamente amalgamate si possono aggiungere i due cucchiai d’olio, rigorosamente extravergine di oliva - Acquista ora con un click!-  continuando ad agitare con la frusta.

Per cuocere la pastella si utilizza il testo” oppure rendete una piastra di ghisa o una padella antiaderente. Scaldate bene in tegame e quando sarà caldo stendete un filo di olio e tiratelo con la carta, stendete con un mestolo la pastella formando uno strato non più spesso di 3 millimetri Cuocete entrambi i lati fino a che non si saranno induriti e dorati. Il risultato è una specie di crèpe, ma che non contiene uova. Una volta cotta il primo testarolo procedete con la cottura dei successivi fino ad esaurire la pastella. Ora è necessario far raffreddare i testaroli per poi procedere a tagliarli in losanghe trapezioidali di circa 3 cm di lato.

Cottura
Cuocete  i testaroli in acqua salata appena bollente per circa 3 minuti, scolateli e conditeli con abbondante pesto alla genovese. Guarnite con 2 foglie di basilico e spolverate con del Parmigiano Reggiano.

Conservazione: in frigorifero per circa 3 giorni

Accostamenti

Vermentino Colli di Luni DOP “Mortedo” Azienda Agricola Zangani – Acquista ora!

Occasioni

Una domenica di sole, pranzo all’aperto informale.

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